Mario Savorgnan d'Osoppo

Storia e cronaca dal 1958 Dopo la seconda guerra mondiale, ritornate le garanzie costituzionali e la vita democratica, a Pinerolo viene ripristinata la Massoneria, e la Loggia che si rifonda -in ideale continuità con quelle del passato- viene intitolata nel 1958 a "Mario Savorgnan d'Osoppo" in omaggio al personaggio che aveva ispirato e guidato i liberi muratori prima della dittatura fascista. Alcuni membri dellaLoggia “Giordano Bruno” del 1902, sebbene fossero trascorsi ben 33 anni dalla sua chiusura forzosa nel 1925, erano ancora viventi negli anni ‘50. Ma, non essendo ancora stati ritrovati i piè di lista antichi, ritenuti distrutti in epoca fascista e solo successivamente e sorprendentemente scoperti intatti a Palazzo Giustiniani in Roma, non ci fu la possibilità di radunare i vecchi Massoni superstiti di Pinerolo per riattivare la Loggia.

Pinerolo - Un territorio da scoprire

Pietre incise e alcuni segni trovati in caverne ci testimoniano di come Pinerolo e dintorni fosse una zona abitata già nella preistoria. Il terreno su cui sorge oggi venne attraversato, nei secoli, da molte tribù di origine ligure e, in seguito, governato dal re da cui poi presero il nome queste montagne: Cozio. La leggenda narra che nientemeno che Annibale e i suoi elefanti attraversarono le Alpi proprio nella zona di Pinerolo e i Romani, nelle loro traversate alpine vi soggiornarono; in seguito Pinerolo ebbe ospiti illustri come Cesare Pompeo e Giulio Cesare. Nei secoli successivi Pinerolo venne devastata dal passaggio delle tribù degli ungari e dei saraceni e ne uscì distrutta. Ma si può parlare storicamente di Pinerolo per la prima volta nel 1064 con la donazione del territorio da Adelaide di Susa all'abbazia di S. Maria. La città di Pinerolo fu terra molto amata da sacerdoti e abati. Proprio questi ultimi costituirono l'inizio del suo sviluppo. Ristorante Bed and Breakfast Pinerolo Val Pellice

Maschera di Ferro

Fra il 1668 e il 1768 un misterioso personaggio chiamato Maschera di Ferro è rinchiuso nella "Tour d'en bas" del castello di Pinerolo, ove dimora a lungo: è poi trasferito alla fortezza d'Exilles e quindi alle isole di Santa Margherita presso Cannes, donde con la maschera di velluto che ha dato origine alla leggenda della Maschera di Ferro, è condotto alla Bastiglia, dove muore. Di questo personaggio si sono occupati molti storici e studiosi, fra cui Voltaire, ma senza giungere a conclusioni positive: le ipotesi finora formulate sono 48. Tra i vari personaggi ipotizzati si trovano un duca, un ufficiale, un figlio adulterino, un fratello gemello di Luigi XIV, un sovrintendente, un malato di cancro al volto, un cavaliere, un luogotenente, un oscuro spione, un abate, un monaco giacobino, e molti altri. prigionemascheradiferro.bmp Cenni storici Il signor di Junca, "luogotenente del Re" alla Bastiglia, era un uomo preciso e coscenzioso. Egli teneva un grosso registro sul quale annotava, giorno per giorno, gli avvenimenti della prigione. Il 19 novembre 1703, con una marcata calligrafia da gendarme ed una ortografia tutta personale, scriveva: In questo stesso giorno, lunedi' 19 novembre 1703, il prigioniero sconosciuto, sempre mascherato con un drappo di velluto nero, che il governatore aveva condotto venendo dalle isole Santa Margherita e che egli custodiva da lungo tempo,, il quale si era sentito un po' indisposto ieri uscendo dalla messa, è morto oggi sulle dieci di sera, senza aver avuto una grave malattia e quasi improvvisamente. Giraut, nostro cappellano, lo aveva confessato ieri. sorpreso cosi' all'improvviso dalla morte, egli non ha potuto ricevere i sacramenti e soltanto alcuni istanti prima di morire è stato confortato dal nostro cappellano, e questo prigioniero sconosciuto detenuto da cosi' lungo tempo è stato seppellito martedi' alle quattro del pomeriggio, 20 novembre, nel cimitero di San Paolo, nostra parrocchia; sul registro mortuario gli è stato dato un nome altrettanto sconosciuto di quelli di Rosages, maggiore, e Reil, chirurgo, che hanno firmato il registro. Ho saputo in seguito che lo avevano chiamato sul registro"di Marchiel" e che furono pagate 40 lire di sepoltura. Pinerolo